22 marzo 2012



La meditazione sul XVI Karmapa è la pratica principale in tutti i nostri centri, e tutte le persone nuove che vengono nei nostri centri meditano per la prima volta sul XVI Karmapa. Perché? Cos’ha di così speciale questa meditazione?

Karmapa voleva questo da parte di chi lo vedeva come un buddha. Iniziò a dare questa meditazione ad Hannah e me nel 1970, durante i nostri primi tre anni nella regione dell’Himalaya. Nei dodici anni in cui siamo stati con lui, il più delle volte quando dovevamo lasciarlo metteva nelle nostre mani due pezzi scuri e ruvidi di una carta bhutanese molto forte: contenevano proprio questa meditazione, scritta a mano in lettere tibetane in grassetto. Karmapa diceva spesso che questa pratica sarebbe stata molto buona per i nostri amici, e che dovevo trasmetterla in un modo tale che potesse sempre essere adatta e utile per gli occidentali; ripeteva frequentemente che la meditazione sul lama è la via più veloce di tutte. A partire dal 1972 non ho fatto altro che fondare in tutto il mondo centri della Via di Diamante per persone laiche. Questo è il motivo per cui Hannah ed io siamo totalmente convinti che ovunque questa meditazione venga usata le cose andranno bene. Dove questa meditazione viene praticata, le persone restano unite, tutto rimane fresco, e si possono sentire la fiducia e un flusso di blessing che aiuta le persone a maturare velocemente. […] Attraverso il grande dono del suo gioioso campo di forza, il XVI Karmapa ha riempito consapevolmente lo spazio con il suo flusso mentale illuminato: semplicemente per il fatto che Karmapa era così grandioso e possedeva gioia illimitata in ogni tempo e luogo, questo metodo è molto efficace. Guardando più da vicino la struttura della pratica, tuttavia, si capisce che questa è più un’ iniziazione istantanea nel lama, che una meditazione su di lui: c’è quindi una forte vicinanza.


Lama Ole Nydahl - On the Meditation on the 16th Karmapa, intervista condotta da Stefan Watzlawek e Melanie Zaremba il 24 maggio 2006, a Houston (Texas)
Tradotto da C.R.

16 marzo 2012

Rechungpa (1083-1161)

«Quando aveva dodici anni, Rechungpa incontrò Milarepa per la prima volta. Lo yogi, poco tempo prima, aveva avuto una visione di Dorje Pagmo: la dakini predisse che avrebbe avuto uno studente simile al sole, uno simile alla luna, e 23 studenti simili alle stelle, e che per trovare il suo studente simile alla luna avrebbe dovuto recarsi nella parte superiore del Gung Tang; seguendo il consiglio di Dorje Pagmo, Milarepa giunse in quella regione e si mise a meditare in una caverna.
Un giorno Rechungpa, mentre stava conducendo al pascolo i suoi buoi, si avvicinò a questa caverna: sentì qualcuno cantare, abbandonò gli animali a loro stessi, e seguì la voce finché si imbatté in Milarepa. Non appena lo vide, sorse in lui uno stato di intensa contemplazione, sperimentò una grande gioia e una fiducia profonda nello yogi. Quindi Rechungpa gli offrì tutti i doni che aveva ricevuto in cambio dei suoi servizi, e rimase con Milarepa per ricevere insegnamenti e per praticare.»

Paul Weibl - Rechungpas Leben, in Buddhismus Heute, Nr. 7, 1991
Tradotto da C.R.

5 marzo 2012

 
Take it easy, take it easy!
It'll all happen in time.
 
This is the job.
 
Don't wait for it to happen
Don't even want it to happen
Just watch what does happen.
 
  
Jim Malone, The Untouchables
Brian De Palma 1987
 
M.S.