12 agosto 2015

Investire nella ricchezza interiore

 
 
 
Il concetto di "ricchezza interiore" deriva dalla mia visione personale, una prospettiva buddhista, circa la comprensione della vita e la ricchezza che si trova dentro di noi. Uso questa terminologia come un medium attraverso il quale le persone possano parlare della praticità delle idee buddhiste, delle concezioni buddhiste, nella speranza che possa aiutare gli altri. Tuttavia, come ha detto il Buddha, in definitiva è responsabilità di tutti noi indagare ed esaminare se questi punti di vista e questi concetti siano utili o meno.
 
Viviamo tutti in un mondo fisico che è mosso dalla "ricchezza materiale": dipendiamo da risorse materiali, e quando ci sono delle mancanze tendiamo a guardare all'esterno per ricavare ciò di cui abbiamo bisogno nella vita. Riflettendo sul fatto che tutti noi stiamo cercando la felicità, potremmo chiedere a noi stessi: "Il benessere materiale di per se stesso è abbastanza per portarci una felicità durevole?".
 
La ricchezza materiale si sta esaurendo
 
Il problema, quando si tratta della ricchezza materiale, è che in ogni caso è presente una qualche insufficienza: per sua stessa natura, infatti, essa può essere esaurita e consumata. C'è sempre qualcosa che manca. Esiste quindi un tipo di ricchezza che, per sua natura, sia invece inestinguibile e senza tempo?
 
Il punto di vista buddhista permette di avere una visione più ampia dei tipi di ricchezza esistenti: c'è la ricchezza materiale, ma c'è anche la ricchezza interiore. Quest'ultima è atemporale, e in questo senso è l'opposto del benessere materiale. La ricchezza interiore è l'abbondante fonte di compassione, saggezza e altri valori non materiali che si trovano dentro di noi. Tutti questi valori sono davanti a noi, dentro di noi, e nondimeno, mancandoci l'esperienza di attingere alla ricchezza interiore, tendiamo troppo facilmente a guardare all'esterno. Non abbiamo un equilibrio, non ci sentiamo completi, in parte perché valutiamo la nostra ricchezza e il nostro successo esclusivamente in termini che per loro natura sono limitati e in via di esaurimento.
 
Ricchezza: un sano equilibrio
 
Quando abbiamo una comprensione e un'esperienza della ricchezza interiore, siamo in grado di trovare un compromesso con il benessere materiale, sentendoci di nuovo integri.
 
Tutti noi abbiamo dei bisogni umani fondamentali: necessitiamo di aria, acqua, cibo e riparo per poter sopravvivere. Al di là del soddisfacimento di queste esigenze, qual è lo scopo della ricchezza materiale?
 
Nell'era dell'informazione, possiamo utilizzare risorse materiali per comunicare, condividere e interagire gli uni con gli altri in tutto il mondo. Ma cosa ci stiamo scambiando, e perché lo stiamo facendo? C'è il rischio di diventare confusi o non chiari in merito a ciò che stiamo cercando di condividere: secondo il Buddhismo, la cosa che dobbiamo davvero condividere non è altro che la ricchezza interiore stessa.
 
Dopotutto, quando abbiamo il lusso di avere aria, acqua, cibo e riparo, e abbiamo le condizioni, lo spazio e il tempo per esaminare e riflettere su cosa sia più importante nella vita, possiamo effettivamente vedere che ad essere più sostanziali sono i nostri valori quali la gentilezza amorevole, è la nostra ricchezza interiore. Pertanto, il benessere e le risorse materiali hanno un ruolo rilevante nella diffusione della ricchezza interiore.
 
La ricchezza interiore come bisogno umano fondamentale
 
 
In un'ottica buddhista, la ricchezza interiore è la cosa più essenziale di cui abbiamo bisogno in quanto individui. Infatti, i valori senza tempo di compassione e saggezza sono stati con noi e dentro di noi nel corso dei secoli e dei millenni, e non possiamo sopravvivere senza compassione, senza che un genitore o un tutore si prendano cura di noi, o senza le attenzioni che ci scambiamo reciprocamente. Guardando il mondo condizionato, materiale, possiamo renderci conto che sotto molti punti di vista la ricchezza interiore è un bisogno umano fondamentale. Non possiamo sopravvivere senza gentilezza amorevole, senza una premura universale o un amore universale.
 
La scelta e l'opportunità davanti a noi
 
Tutti noi abbiamo consapevolezza, e possiamo comprendere e sperimentare il mondo in modi diversi. A causa della natura dell'impermanenza, siamo un organismo in continua evoluzione, e il modo in cui ci sviluppiamo di fatto dipende da noi stessi: se non riusciamo a investire nella nostra ricchezza interiore, le sfide con cui ci confrontiamo rimarranno immutate, e ci sarà una costante possibilità di confusione. Tuttavia, esiste un'alternativa.
 
Fintanto che c'è vita, ci saranno sempre alti e bassi. Immaginiamo un mondo maggiormente incentrato sulla ricchezza interiore: in un mondo simile ci saranno più tolleranza e comprensione. In un mondo con maggiore ricchezza interiore le difficoltà della nostra esistenza non verranno eliminate, ma saremo in grado di capire la vita con una chiarezza molto più profonda grazie a un'immensa quiete presente nelle nostre menti. Nessuna confusione, nessuna incertezza.
 
In un mondo con maggiore ricchezza interiore riusciremo ad affrontare la vita quotidiana nel modo più significativo. Certo, le sfide continueranno ad esserci - il mondo materiale rimarrà imperfetto - ma saremo in grado di usare al meglio ogni opportunità per il bene di tutti gli esseri. In un mondo in cui investiamo nella ricchezza interiore, potremo utilizzare e bilanciare il benessere materiale in modo più saggio; noi stessi diventeremo più equilibrati, più sani, e sperimenteremo una felicità senza tempo e una pace che semplicemente non può in alcun caso derivare dal solo mondo materiale. La ricchezza interiore è davvero alla portata di ognuno di noi, e auspico di cuore che tutti noi troviamo il coraggio per scoprirla.
 
 
XVII Karmapa Trinley Thaye Dorje
Tradotto da C.R.

 

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