8 marzo 2017

Il principio femminile – le dakini

 
Cosa significa la parola dakini?
 
Quando il Buddhismo si diffuse per la prima volta in tutta l'India il termine dakini non era affatto un complimento, ma aveva un'accezione molto negativa. Rimanda alla nozione di "strega" come veniva concepita in Europa nel Medioevo, descrivendo una donna apparentemente minacciosa con speciali abilità. Nella tradizione indiana una dakini è una donna molto semplice, piuttosto primitiva; è un essere feroce, mangiatore di carne, che è stato espulso dalla società e sembrava essere un pericolo. Il significato originario della parola allude a una forza distruttiva.
In tibetano il termine dakini viene tradotto come khandro, e rappresenta una trasformazione tantrica: la donna selvaggia proveniente da una casta inferiore diventa una detentrice di saggezza. La traduzione letterale di khandro è "colei che viaggia nel cielo" o "colei che danza nel cielo"; descrive il principio femminile nel senso delle qualità ultime dello spazio. Nel tibetano classico kha è un'abbreviazione di namkha e significa "spazio" o "cielo"; dro vuol dire "muoversi" o "camminare", e viene usato anche per gli esseri normali nel linguaggio tibetano comune.
La parola khandro indica l'esperienza della vacuità. Questa natura simile allo spazio può manifestarsi in una forma femminile. [...]
Riassumendo, le dakini possono essere energie di saggezza prive di una forma fisica oppure donne fisicamente esistenti. Per quanto riguarda la nostra pratica di meditazione odierna, l'attività delle dakini è soprattutto di ispirazione e di aiuto per il praticante.
 
In cosa consiste questa attività?
 
L'attività delle dakini è un'attività di protezione. Le dakini sono le radici dell'attività e sono pertanto il nostro rifugio nel Buddhismo della Via di Diamante. La loro forza di protezione preserva la trasmissione vivente degli insegnamenti buddhisti della Via di Diamante, le dakini proteggono gli insegnamenti che possono essere praticati solo in condizioni adatte e garantiscono la loro segretezza. [...]
 
Hai mai incontrato una dakini?
 
Ole e io abbiamo conosciuto Drikung Khandro nella regione occidentale dell'Himalaya. Aveva vissuto per molto tempo con Kunu Lama ed era davvero straordinaria, il suo forte carisma ci ha lasciato un'impressione profonda. All'epoca, però, Drikung Khandro già da diverso tempo non era in buone condizioni di salute, soffriva di tubercolosi e non ha vissuto molto più a lungo. Lei e Kunu Lama sono entrambi nati a Copenhagen come fratelli, e in seguito sono stati ufficialmente riconosciuti come incarnazioni.
Tuttavia, il significato delle dakini sul livello assoluto è molto più importante dell'incarico che sta dietro il titolo di un essere. Il significato degli insegnamenti sulla vacuità è fondamentale, che sia in connessione con la meditazione o che i buddha femminili esprimano la natura simile allo spazio della mente. Nel momento in cui presumo che tutti noi siamo bodhisattva, sono circondata da buddha maschili e femminili, e naturalmente anche da dakini. Posso incontrare delle dakini nella mia meditazione, ma anche come insegnanti esteriori o in qualsiasi donna incontri. É tutta una questione di visione.
 
 
Hannah Nydahl
Tratto da Have You Ever Meet a Dakini, Buddhism Today 22, Fall/Winter 2008
Tradotto da C.R.

Nessun commento:

Posta un commento